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Ravioli del Plin dell’Innovazione

Scopri subito la ricetta tradizionale e la variante dei ravioli del plin che prepariamo al Wi.De Quadrilatero

Una delle tantissime gioie che ci ha regalato l’Italia è la tradizione culinaria regionale e all’interno di questa pagina approfondiremo la ricetta tradizionale e alcune varianti di uno dei piatti tipici della regione Piemonte: i ravioli del plin.

Ogni regione, infatti, vanta un ampio repertorio di piatti tipici che dovrebbero essere gustati non appena si trova l’occasione adatta.

Anche in Piemonte abbiamo moltissime ricette tradizionali, che qui al Wi.De, grazie al nostro Chef Enrico, siamo riusciti a rivisitare, creando ricette che riescono a fondere tradizione e innovazione.

La tradizione culinaria piemontese ha portato alla creazione di molti tipi di pasta, tra cui i ravioli del plin. I ravioli del plin sono piccole tasche di pasta ripiene di carne, formaggio o verdure, originarie del Piemonte. Da allora sono diventati un piatto amato in tutto il Nord Italia.

Cosa sono i plin alla piemontese?

I ravioli del plin sono un delizioso primo piatto di pasta fresca all’uovo con ripieno di carne e verdure. Sono nati nelle Langhe, nel Monferrato e nel Roero come variante dei classici ravioli quadrati.

I ravioli del plin sono più piccoli dei tradizionali ravioli e agnolotti. Il nome plin indica il gesto di pizzicare la pasta con le dita per racchiudere il ripieno tra un raviolo e l’altro.

Una volta stesa la pasta, si distribuiscono piccole noci di ripieno, poi si richiude la sfoglia e si usa un timbro per saldare insieme la pasta creando piccole tasche con la sfoglia sottostante che rendono questi ravioli particolarmente adatti a contenere il sugo.

Un tempo si cuocevano e si scolava il raviolo, poi lo si piegava in un tovagliolo e lo si mangiava direttamente, senza alcun condimento. Venivano serviti così, tranne in rare occasioni in cui venivano accompagnati da una tazza di brodo leggero e da un bicchiere di vino rosso.

ravioli del plin alla piemontese serviti al wide quadrilatero torino

Tracce storiche dell’importanza dei ravioli del plin

È possibile trovare una testimonianza della loro esistenza già dal 1846 nel “La cucina sana, economica ed elegante secondo le stagioni” di Francesco Chapusot, un cuoco torinese. Si tratta di un testo diviso in quattro fascicoli o dispense di circa 150 pagine ciascuno, dedicati ad ogni stagione.

I riconoscimenti dei plin alla piemontese

Il plin alla piemontese è stato inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani, e la Regione Piemonte ha stipulato un proprio disciplinare che, tuttavia non parla di una ricetta univoca per il ripieno, dato che ogni famiglia lo adattava a seconda delle proprie possibilità o necessità. L’unica certezza è che questa pasta non deve mai avere un ripieno di magro, in questo caso deve essere chiamato semplicemente raviolo.

I ravioli del plin sono stati definiti anche uno dei prodotti agroalimentari italiani (P.A.T.), un ulteriore riconoscimento che da ancora maggior valore a questo goloso primo piatto.

È un titolo decisamente importante, che viene riconosciuto solo a determinati prodotti noti e riconosciuti in tutta la penisola e all’estero, in questo gruppo abbiamo ad esempio il Tartufo d’Alba, il Bovino Piemontese, il salame d’la doja, il bonet ecc.

Insomma, i ravioli del Plin sono davvero un piatto tutto da scoprire!

 

La ricetta tradizionale dei plin piemontesi

I Ravioli del Plin, o agnolotti del Plin, sono un piatto tipico della tradizione gastronomica piemontese, diventando un Primo con la P maiuscola, rappresentativo della cucina popolare per eccellenza.

La preparazione è sicuramente impegnativa per via del ripieno, ma per il risultato ne vale sicuramente la pena!

La pasta viene fatta con uova e farina di frumento ma, in passato, l’impasto povero di acqua e farina.

In ogni caso la sfoglia deve essere sottilissima cosicché si possa chiudere velocemente con il classico “plin” ma soprattutto deve lasciare intravedere il colore della farcitura.

I ravioli del plin richiedono pochi minuti per cuocere, ma i tempi possono variare in base all’impasto che, essendo artigianale, non è mai sempre uguale.

Il lungo tempo di cottura invece è dovuto principalmente all’arrostimento di 3 carni diverse: coniglio, manzo e maiale; è possibile cuocerle separatamente e poi frullarle insieme oppure cuocerle in un’unica padella.

Gli agnolotti al plin più famosi sono quelli al sugo d’arrosto, ma possono essere serviti anche con burro e salvia, Parmigiano o Grana Padano. Il miglior abbinamento di vino per i plin è un rosso di medio corpo come il Barolo DOCG o il Langhe Nebbiolo.

La nostra variante dei ravioli del plin

I nostri ravioli del Plin sono fatti con: crema al latte, tè matcha, limone e nocciole.
Questo piatto prende il nome di “Plin dell’innovazione” ed è ciò che contraddistingue il nostro ristorante da sempre.

Il nostro Chef è da sempre un amante dei sapori agrodolci e ha deciso di fondere la tradizione piemontese del raviolo con una piccola contaminazione inglese. Thè matcha e crema al latte, per un tocco di sapore dolce proveniente dalla tradizione del the delle 5 in Inghilterra, che sa sorprendere ogni tipo di palato. A questo si aggiunge il limone per creare un gusto contrastante e le nocciole, prodotto tipico del Piemonte, in perfetta sintonia con la preparazione.

Il tè Matcha viene prodotto solo con foglie di tè di alta qualità (chiamate tencha) coltivate all’ombra, raccolte a mano e sottoposte a un breve trattamento di cottura a vapore. La fase finale consiste nella macinazione finissima delle foglie con pietre di granito.

La preparazione prevede la creazione della crema al latte (la ricetta è segreta, però potrete sempre venire a gustarla all’interno del nostro ristorante in centro al Quadrilatero Romano di Torino) alla quale viene aggiunto il the matcha e il limone. Al termine della cottura dei ravioli avviene la preparazione del piatto, con una buona spolverata di nocciole piemontesi.

Durante l’estate potrai gustare i nostri plin e le altre nostre straordinarie creazioni nel nostro dehor nel centro del Quadrilatero Romano di Torino.

spolverata di nocciole sui ravioli del plin dell'innovazione serviti al ristorante wide quadrilatero a torino

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